|
di Wolfgang Amadeus
Mozart (1756-1791)
l
L'opera si trova nel castillo del Conte Almaviva vicino a Seviglia
ATTO –I Il mattino del giorno delle proprie nozze, Figaro e Susanna
sono nella stanza che il Conte ha destinato loro. Figaro misura la
stanza mentre Susanna si prova il cappello che ha preparato per le
nozze. Figaro si compiace della generosità del Conte, ma Susanna
insinua che quella generosità non è disinteressata: il Conte vuol
rivendicare lo ius primae noctis, che egli stesso aveva abolito. Le
brame del Conte sono favorite da Don Basilio, maestro di musica.
Figaro si irrita e trama una vendetta. Anche la non più giovane
Marcellina è intenzionata a mandare all'aria i progetti di
matrimonio di Figaro e reclama, con l'aiuto di Don Bartolo, il
diritto a sposare Figaro in virtù di un prestito concessogli in
passato e mai restituito. Don Bartolo, del resto, gode all'idea di
potersi vendicare dell'ex "barbiere di Siviglia", che aveva aiutato
il Conte a sottrargli Rosina, l'attuale Contessa. Entra il paggio
Cherubino per chiedere a Susanna di intercedere in suo favore presso
la Contessa: il giorno prima il Conte, trovandolo solo con Barbarina
(figlia dodicenne del giardiniere Antonio), si è insospettito e lo
ha cacciato dal palazzo. L'arrivo improvviso del Conte lo costringe
a nascondersi e ad assistere suo malgrado alle proposte galanti che
il Conte rivolge alla cameriera. Ma anche il Conte deve nascondersi
a Don Basilio, che rivela a Susanna le attenzioni rivolte dal paggio
alla Contessa. Spinto dalla gelosia, il Conte esce dal nascondiglio,
poi, scoprendo a sua volta il paggio, monta su tutte le furie.
Entrano i contadini che ringraziano il Conte per aver abolito il
famigerato ius primae noctis.
Il Conte, con un pretesto, rimanda il giorno delle nozze e ordina la
partenza immediata di Cherubino per Siviglia dove dovrà arruolarsi
come ufficiale del suo reggimento. Figaro si prende gioco del paggio
con una delle arie più celebri dell'opera, "Non più andrai,
farfallone amoroso".
ATTO – II Susanna rivela all'addolorata Contessa le pretese del
Conte. Entra Figaro ed espone il suo piano di battaglia: ha fatto
pervenire al Conte un biglietto anonimo dove si afferma che la
Contessa ha dato un appuntamento a un ammiratore per quella sera.
Quindi suggerisce a Susanna di fingere di accettare l'incontro col
Conte: Cherubino (che non è ancora partito) andrà al posto di lei
vestito da donna, così la Contessa smaschererà il marito,
cogliendolo in fallo. Tuttavia, mentre il travestimento del paggio è
ancora in corso, il Conte sopraggiunge e, insospettito dai rumori
provenienti dalla stanza attigua (dove la Contessa ha rinchiuso
Cherubino), decide di forzare la porta. Ma Cherubino riesce a
fuggire saltando dalla finestra e Susanna ne prende il posto.
Quando dal guardaroba esce Susanna invece di Cherubino, il Conte è
costretto a chiedere perdono alla moglie. Entra Figaro che spera di
poter finalmente affrettare la cerimonia nuziale.
Irrompe però il giardiniere Antonio che afferma di aver visto
qualcuno saltare dalla finestra della camera della Contessa. Figaro
cerca di parare il colpo sostenendo di essere stato lui a saltare.
Ma ecco arrivare con Don Bartolo anche Marcellina che reclama i suoi
diritti: possiede ormai tutti i documenti necessari per costringere
Figaro a sposarla.
ATTO – III Mentre il conte si trova nella sua libreria pensoso, la
Contessa spinge Susanna a concedere un appuntamento galante al
Conte, il quale però si accorge dell'inganno e promette di
vendicarsi.
Il giudice Don Curzio entra con le parti contendenti e dispone che
Figaro debba restituire il suo debito o sposare Marcellina. Ma da un
segno che Figaro porta sul braccio si scopre ch'egli è il frutto di
una vecchia relazione tra Marcellina e Don Bartolo, i quali sono
quindi i suoi genitori.
La Contessa intanto, determinata a riconquistare il marito, detta a
Susanna un bigliettino, sigillato da una spilla, per l'appuntamento
notturno da far avere al Conte. Modificando il piano di Figaro, e
agendo a sua insaputa, le due donne decidono che sarà la stessa
Contessa e non Cherubino a incontrare il Conte al posto di Susanna.
Mentre alcune giovani contadine recano ghirlande per la Contessa,
Susanna consegna il biglietto galante al Conte che si punge il dito
con la spilla. Figaro è divertito: non ha visto, infatti, chi ha
dato il bigliettino al Conte. Poi si festeggiano due coppie di
sposi: oltre a Susanna e Figaro, anche Marcellina e Don Bartolo.
ATTO – IV È ormai notte e nell'oscurità del parco del castello
Barbarina sta cercando la spilla che il Conte le ha detto di
restituire a Susanna, e la fanciulla ha perduta. Figaro capisce che
il biglietto ricevuto dal Conte gli era stato consegnato dalla sua
promessa sposa e credendo ad una nuova trama, si nasconde per
sorprendere i due 'amanti'. Susanna, che ha udito non vista le
rampogne di Figaro, si sente offesa dalla sua mancanza di fiducia e
decide di farlo stare sulle spine. Entra allora Cherubino e, vista
Susanna, (che è in realtà la Contessa travestita) decide di
importunarla; nello stesso momento giunge il Conte il quale, dopo
aver scacciato il Paggio, si mette a corteggiare quella che crede
essere la sua amante.
Fingendo di veder arrivare qualcuno, la Contessa travestita da
Susanna fugge nel bosco mentre il Conte va a vedere cosa succede;
nel contempo Figaro, che stava spiando gli amanti, rimane solo e
viene raggiunto da Susanna travestita da Contessa. I due si mettono
a parlare ma Susanna durante la conversazione dimentica di falsare
la propria voce e Figaro la riconosce. Per punire la sua promessa
sposa, questi non le comunica la cosa ma rende le proprie avances
alla Contessa molto esplicite. In un turbinio di colpi di scena,
alla fine Figaro chiede scusa a Susanna per aver dubitato della sua
fedeltà mentre il Conte, arrivato per la seconda volta, scorge
Figaro corteggiare quella che crede essere sua moglie; interviene a
questo punto la vera Contessa che, con Susanna, chiarisce l'inganno
davanti ad un Conte profondamente allibito. Allora questi implora
con sincerità il perdono della Contessa e le nozze tra Figaro e
Susanna si possono finalmente celebrare; la "folle giornata" si
chiude così in modo festoso.
|